Ogni maledetta Domenica – TIPI DI SCOMMETTITORI

Domenica, ore 11:00.

Ci svegliamo di colpo e subito dopo esserci ripresi dall’istantaneo trauma della sveglia non suonata con conseguente ritardo a scuola/lavoro un’altro dramma colpisce la nostra psiche: sono le 11:00 e noi siamo ancora senza schedina fatta.

*cenno storico: grammaticalmente nota come schedina e/o giocata, talvolta denominata con particolare frequenza nel Sud Italia “bolletta” , la classica multipla a quota fissa non è nient’altro che una vera e propria tassa statale indirettamente obbligata. Si perché ogni italiano che si rispetti ama il calcio, ma ama anche la sfida e il brivido del mettersi in gioco.
Provate a chiedere a Buffon…

tornando al nostro racconto..
sono le 11:00, siamo in mutande, ancora una volta in ritardo e la nostra faccia è qualcosa di simile a quella del giovane Kevin di “Mamma ho perso l’aereo” quando viene a sapere che si è dimenticato di… partire con la famiglia!

OL

 

Insomma non c’è tempo da perdere… ci vestiamo e andiamo nel luogo di ritrovo culturale per eccellenza dell’uomo del XXI secolo, l’agorà moderna: la saletta scommesse più vicina a casa nostra.

E’ qui che, nel lungo tragitto che ci divide dall’ingresso al bancone, che facciamo gli incontri più macabri, che a confronto le anime incontrate da Dante nell’Inferno ci fanno una pippa.

E’ proprio in questo covo naturale che si mostrano a Noi i principali TIPI DI SCOMMETTITTORI



 

#1 LO STATISTICO

In una coppia di fatto con il TS, lo statistico fa dei raddoppi il suo pane quotidiano. Noto anche come enciclopedia Tre-ccani, capace di dirti il ruolino casalingo primaverile del Khimki Mosca o le squadre che mediamente fanno più Over nel campionato congolese.
Il suo limite? Si perde sempre in un mare di numeri fini a se stessi,ribadendo ogni volta che perde “Statisticamente ci stava!”

#2 IL MULTIPLOMANE

Le  schedine del cosidetto multiplomane piu che multiple, sembrano degli scontrini della spesa prima del cenone di capodanno per 26 ospiti, parenti di lei esclusi.
Dall’alto della sua esperienza rodata, sceglie praticamente sempre le stesse squadre categoricamente favorite dalla quota bassa, mettendone minimo 18, esaltandosi sempre per l’immenso bonus che ne esce fuori.
Non demorde, ha un sogno nel cassetto: trovare un book che permetta di fare multiple con oltre 30 eventi, perché il bonus è alla base di tutto.
Quasi mai sarà cosciente del fatto che sono troppe squadre, ma non se ne fa una ragione e ci riprova ogni week-end.

 

#3 LO SCULATO

 

Uno dei più odiati dall’ambiente circostante, acerrimo nemico dello statistico.
È quel soggetto che crede che Over sia una marca svedese di detersivi, e che se gli dici X Handicap si arrabbia e ti risponde “strunz!” perchè pensa che tu lo stia offendendo.
Eppure vince più di te e tutti i tuoi amici messi insieme, e tu questo lo sai: e soffri in silenzio.
Senza alcun rigore logico prende l’1 dell Atalanta contro il Napoli abbinato al 2 della Poggibonsi nell’amichevole contro il Barcellona.
Ogni tanto sforna qualche risultato esatto: solo in multipla ad alta quota ovviamente!

 

#4 IL MAGO DEI POVERI

Così come i pipistrelli vivono di notte, così il mago vive dopo il fischio finale dell’arbitro.
Qualunque cosa tu dica nella più totale incazzatura post-schedina persa per una all’ultimo minuto, lui ti dirà “ma era facile” riferendosi all’opposto di quello che avevi.
Non teme nulla e nessuno: andare contropronostico per lui è una costante, le quote shock il suo pane quotidiano.
La vittoria del Sassuolo con la Juve? Un regalo dei bookmakers… ma solo ed esclusivamente a conti fatti e partita.. finita!
Ognuno di noi in fondo spera che esista un girone nell’inferno per queste bestie atroci come lui!

 

#5 IL GUFO

Temibile e abile sciamano che con semplice cattiveria riesce a mandare seccie a chiunque.
Quando entra nei centri scommesse qualche ave maria e una serie indefinita di segni della croce abbinati a grattate tattiche sono obbligatori, altrimenti è la fine per te e i tuoi sogni di gloria targati scommesse.
Il suo obiettivo non è vincere, è gufare.
Temuto davvero da tutti, che spesso per non diventare vittime della sua magia nera lo intrattengono offrendo giocate dalle cifre miserabili per lo più ai virtuali, con l’unico intento di tenere lontano le sue stregonerie occulte.

 

#6 L’ESTROVERSO

Vive la vita in sala scommesse con totale superiorità nei confronti degli altri poveri e comuni mortali: lui è diverso, sempre e comunque.

Giocare 1,X,2 ? E’ preistoria per lui.
Over o Under ? Nemmeno a pensarci.
Neanche i marcatori o i risultati esatti fanno per lui, no.
Lui gioca quello che tu nemmeno sai esista: numero calci d’angolo, ammonizioni e, quando capita, anche il risultato del lancio della monetina da parte dell’arbitro a inizio match.
Ci sa fare, dicono…

 

#7 IL VIRTUALE

Entra con l’intenzione di fare una schedina sulla Serie A tanto per seguirla ma poi attirato dalla purezza della razza canile trasmessa su schermo led, s’appresta a provare i virtuali.
Talmente appassionato di levrieri che a casa ne allena già due per eventuali corse future.
Il suo destino è quello di partire con l’intenzione di fare giusto un virtuale prima della classica schedina, per poi arrivare a uscire dalla saletta senza schedine fatte, senza soldi… e senza levrieri!

 

#8 IL BUFFAROLO

Spesso perdente e sfigato, fa del gioco la sua ragione di vita.
Ogni Domenica sera gira sempre lo stesso disco da anni, dicendo di aver preso tutti i novemilacinquecentosessantatre eventi giocati. Il suo problema? E’ che in multipla ne aveva novemilacinquecentosessantaquattro… e si, senza margine d’errore ovviamente.
Spesso si puo indebitare con tutti gli amici, la ragazza, la nonna e il nipote.  È un abile convincitore, probabilmente troverà il modo per ammaliarvi e convincervi della vittoria della Puteolana a Madrid, è un incantatore.
Non rispondete alle sue chiamate, MAI: in caso contrario, siete finiti.

 

#9 LO SFIGATO

E’ colui che nel 90 % dei casi arriva ad assaporare il sapore della vittoria. La sua multipla era lunga e complessa, ma ora ormai siamo giunti al capolinea: ne manca una.
Puntualmente la sbaglia nel modo più clamoroso che tu possa immaginare.
Inutile dire come giunti a questo punto ogni volta si prometta e giuri a squarciagola che la prossima volta giocherà con errore.
Inutile dire anche che non lo farà (e riperderà per una).
Le uniche volte in cui gioca per non si sa quale grazia divina a margine d’errore… perde per due.
Questo è il suo destino.

 

 

#10 LO SCIACALLO

Nella maggior parte dei casi senza una lira in tasca, passa ore e ore in saletta probabilmente con l’unico scopo di scroccare le partite di Serie A e B.
La sua presenza ha però anche un’altro scopo: se vinci, ricordati che lui c’è sempre e comunque.
Sarà lì posizionato dietro l’angolo pronto a festeggiare con te e condividere insieme un’altra giocata per continuare la scia positiva: ovviamente paghi tu che hai vinto, no?
Evitarlo è impossibile: è una sorta di tassa sulle vincite.

 

 

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