DIARIO DI BORDO GENOVA – #DAY1

GENOVA – PARTENDO DAL TENNIS…

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DIARIO DI BORDO – #DAY1

Poco meno di un’ora di volo da Roma e ce l’ho fatta: sono sbarcato a Genova, la città dei porti e dei marinai.

Il tempo di sistemare le mie cose in Hotel e poi mi sono subito avviato al circolo pronto per iniziare al meglio la mia avventura: una passeggiata di circa venti minuti lungo la costa e sono arrivato 😉

Il circolo si presenta veramente ad alti livelli: il campo centrale è molto ampio e bello e tutto lo spazio risulta essere ben organizzato.

Confermo dunque quanto di buono si dice di questo torneo: meriterebbe di essere tranquillamente almeno un’Atp 250 e non un semplice Challenger.
Dopo gli Internazionali di Roma è sicuramente il secondo migliore in Italia.

Entrato verso le 11:3o mi trovo da subito una sorpresa al centrale: Brkic ha vinto il primo set contro Basilashvili con un netto 6-2. Mi siedo e assisto all’inizio del secondo set: Basilashvili parte molto bene e si porta avanti 2-0.

Vedendo quel parziale non capivo come abbia potuto perdere il primo, ma mi schiarisce quasi subito le idee: doppi falli, decine di palle tirate nemmeno a mezza rete o out di due metri testimoniano come il Basi non abbia ancora centrato bene i campi in questo torneo.

Brkic sembra non volerne approfittare: perde il set, va 1-1.

Alla fine però trova le forze per poterla chiudere al terzo.

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…un Basilashvili stanco e in campo quasi controvoglia…

Piccola considerazione personale su Brkic: la tecnica e il colpo ci sono, ma perde la testa troppo facilmente!

Diverse le situazioni in cui borbottava e si agitava inutilmente. Da notare anche un tentativo di spaccare la racchetta fine secondo set (perso).

Di seguito una sua piccola reazione registrata…

Finito il secondo set tra i due decido di spostarmi sui campi minori dove stanno per iniziare le sfide tra Saez-Setkic e Lajovic-Marti: posso godermele entrambe, ma fin dai primi scambi la più interessante risulta essere proprio quest’ultima tra l’ex numero 57 al mondo serbo Dusan e lo svizzero classe ’88.
Mi entra subito nell’occhio quanto Marti risultasse più piccolo di fisico rispetto a tutti gli altri tennisti: oggi si è rivelato letale con le palle corte.

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…inizio partita tra Lajovic-Marti : lo svizzero è un diesel, parte faticando ma conclude alla grande…

Veramente impressionante la prestazione dello svizzero che si aggiudica il premio di Pupillo del Pinguino della giornata e lascia sicuramente un segno positivo nella mia mente e non solo: grande gioia anche per il coach.
Lo stupore e la felicità per il risultato a fine gara è evidente: madre, coach e Marti ripercorrono il match chiacchierando, io li interrompo per un selfie col pupillo 😉

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…stretta di mano & Great Match Yanni…

e mentre Saez soffriva per un problema alla schiena con Setkic e Marti batteva il più noto Lajovic, al campo nelle vicinanze si allenavano gli italiani, tutti molto amici tra loro: Virgili, Trevisan, Arnaboldi e Giannessi.

Finito il loro allenamento è stato la volta, sempre sullo stesso campo, di Almagro e Haase che con i loro rispettivi allenatori hanno passato più di una buona ora e mezza a scaldare il servizio e fare qualche scambio.

Meno lavoro per Haase, più per Almagro che ha voluto anche fare un’amichevole col suo trainer.

Le mie impressioni? Beh… il servizio dello spagnolo è veramente una bomba, con i colpi invece l’ho visto faticare molto: dritto spesso molto corto e rovescio a volte non del tutto pulito. E’ un giocatore che si vede che soffre ancora il lungo stop causa infortunio, ma che senza dubbio ha anche molta ma molta qualità e talento.

Ecco a Voi un piccolo video del suo allenamento…

E qui uno spezzone del riscaldamento dell’olandese Robin Haase…

Finiti i loro allenamenti entrambi hanno concesso tempo ai loro fan: l’olandese decisamente più simpatico, lo spagnolo più montato… per una foto ho dovuto subire uno sguardo di ghiaccio e qualche secondo d’attesa al limite dell’umano ahahah 😛

Ecco qui i selfie con i giocatori forse più forti in questo torneo…

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Sono passato poi a guardare il trionfo in due tie-break di Golubev: partita giocata principalmente sugli errori, non sui vincenti e sul bel gioco. Insufficiente Mager: hanno fatto più i suoi seguaci in tribuna con il loro tifo da stadio (probabilmente appartenenti al suo team in quanto due signori di una certa età) che lui stesso in tutta la partita. Troppi errori, troppi veramente. Il kazako non ha dovuto far nient’altro che ridare ogni volta la palla al proprio avversario in attesa di un probabilissimo errore… Ma Andrei, giocando così, quanto puoi andare avanti? Per me poco, pochissimo.

Meno emozionante ancora la sfida tra Pavlasek e Basso: troppo superiore il giocatore ceco che non ha dato speranze al suo avversario. Eppure grande dormita nel primo parziale dove da 5-2 e doppio break è riuscito a farsi rimontare tutto e portarsi 5-5 per poi riaccendere il motore e partire definitivamente.

A fine giornata, prima ancora che giocasse il suo Doppio con Cecchinato, ho avuto il piacere di fermarmi con Donati il giovanissimo italiano emergente classe ’95 già in mostra agli Internazionali di Roma questa primavera e reduce da una discreta stagione sul cemento americano: una piccola chiacchierata e un piccolo video-dedica per un mio amico.
Mi ha dato un’impressione positiva il ragazzo: con i piedi saldi per terra, molto umile e assolutamente non con la testa montata come tanti altri.
Diventerà davvero forte nel giro di massimo 2-3 anni: può ambire alla top 50 del ranking mondiale senza ombra di dubbio!

La sfida serale di Almagro non ho voluta guardarla: ho preferito tornare in hotel e riposare in vista di un’altra ricchissima giornata di tennis domani!

Non mancate per le Analisi e i Pronostici di domani qui sul sito : pubblicherò massimo entro le 11:00 !!

VAMOS

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